Andrés Ibáñez – El perfume del cardamomo

Il profumo del cardamomo. Racconti cinesi, Impedimenta, Madrid 2008

Titolo originale: El perfume del cardamomo. Cuentos chinos

ISBN 978-84-935927-4-5

el perfume del cardamomo

El perfume del cardamomo è una raccolta di venticinque racconti cinesi di media e corta lunghezza. Senza voler imitare l’autentica prosa corta cinese né spacciare questi scritti per “racconti cinesi propriamente detti”, l’autore si è riservato il gusto di pronunciarsi in prima persona riguardo a questa sua opera: sia nella presentazione del libro avvenuta a Madrid il 30 gennaio 2008 sia nelle ultime pagine del volume (Unas palabras para después de la lectura) dedicate al lettore, Andrés Ibáñez ha infatti sottolineato che le sue pagine non sono altro che un omaggio alla cultura cinese e al suo sistema poetico. Ha cercato pertanto di riprodurne il lirismo, la melanconia e l’immediato senso pratico delle cose, senza mai abbassare la guardia circa la musicalità e il ritmo delle sue composizioni. Per raggiungere questo scopo si è lasciato guidare dall’intuizione e dal suono delle parole, preferendo sacrificare la precisione antropologica e storica a favore della spontaneità necessaria alla creazione.

I “suoi” racconti cinesi sono audaci e carnali, acuti e sorprendenti, e si presentano raccolti in un volume nel quale convivono storie di trasformazioni e incontri, ponti invisibili e intrighi, cani saggi e belle cortigiane del mondo fluttuante. Alcuni narrano di viaggi immaginari e del raggiungimento della felicità, altri sono storie di onore e sangue. In mezzo ai tanti, riuscitissimi personaggi che vivono e si muovono tra le pagine de El perfume del cardamomo, ci sono briganti compassionevoli, vedove crudeli e dame vendicative; una donna che si lascia sedurre da una volpe perché sconfortata dalla lunga assenza del marito andato in guerra; un’altra – giovane e spietata – finirà per andare in sposa al bandito San.

I TEMI:

Per quanto apparentemente distinti e indipendenti gli uni dagli altri, molti dei racconti condividono tre temi comuni: il più evidente è il desiderio di fuga nutrito dagli eroi e dalle eroine di questo libro, la loro intenzione di cambiare una condizione di cui non sono soddisfatti per un’altra, nuova e migliore. «La felicidad no es una posibilidad, sino una obligación» ha detto Ibáñez alla presentazione del suo libro; la ricerca della felicità diventa allora il motore scatenante di riflessioni filosofiche, ma anche una ragione tanto importante da causare tradimenti, azioni inconsuete e perfino omicidi: Camelia Bianca è costretta a togliere la vita ai suoi cari per sopravvivere; una delle sorelle Wang si rivela capace di scambiare una violenza per amore, pur di sottrarsi all’autorità paterna; il giovane Zhing Miao preferisce unirsi a una compagnia di animali in fuga dal paese degli uomini piuttosto che dover obbedienza al proprio padrone; il vecchio Zhong dovrà morire per poter vedere la realtà da un punto di vista rinnegato per tutta la vita.

Spesso il desiderio di fuga, e in generale le verità più profonde, prendono corpo sullo sfondo della dimensione onirica. Il sueño (significante spagnolo che in italiano racchiude in sé i significati complementari di “sonno” e “sogno”), secondo motivo ricorrente della raccolta, è il contesto in cui accadono fatti decisivi per il percorso personale e spirituale di una persona, un momento propizio per cogliere le epifanie che la vita riserva: il giovane Zhing Miao decide di scappare dal giogo del suo signore durante un sonno profondo; la figlia del giudice Wang viene posseduta nel sonno dal masnadiero destinato a diventare il suo compagno; l’ingegnere Zu Wang impara a vedere ciò che prima gli sembrava invisibile grazie a un sogno rivelatore e Chi Hsin Mien, ucciso per disperazione dalle sue tre spose a causa della sua insaziabile lussuria, torna dal mondo dei morti turbando i sogni delle sue amate.

Il terzo tema comune a vari dei racconti contenuti nel presente volume è il colore azzurro, simbolo, secondo l’autore, della purezza, della verità, dell’amore e della nostalgia. Ibáñez ha ritagliato a questo tocco ceruleo uno spazio tutto suo, alcune volte in primo piano e altre in trasparenza sullo sfondo, ma sempre ben visibile e presente nel corso della lettura: l’azzurro è il colore per eccellenza, il colore di tutte le cose impossibili e lontane;

La CRITICA:

El perfume del cardamomo è stato recensito nei supplementi culturali delle più grandi testate spagnole e anche nel famosissimo TLS – the Times Literary Supplement:

Éste es un libro espléndido, pero lo es porque quien lo ha hecho ha escrito uno suyo, propio. […] Sigo insistiendo en que Andrés Ibáñez es uno de los mejores escritores de su generación, porque ha sido capaz de crear una literatura con vida propia. Escribe su estilo, aunque esta vez acaricie la manera de ser china.

J. M. Pozuelo Yvancos, ABCD las Artes y las Letras, 12 gennaio 2008

http://www.abc.es/abcd/noticia.asp?id=8789&sec=32&num=832

[…] El perfume del cardamomo, de Andrés Ibáñez (Impedimenta), un estupendo volumen de “cuentos chinos” breves (y brevísimos) de un narrador que se siente como pez en el agua pulverizando las fronteras entre lo que llamamos realidad y ficción. Y que ha asimilado de sus frecuentadas lecturas orientales esa “capacidad de los poetas chinos de hace dos mil años para inventar imágenes frescas y vibrantes y para mirar el mundo con los ojos y no con la mente”. Y eso es precisamente lo que transmiten al lector estos relatos en los que el melancólico homenaje a un modo de contar se atempera con un punto de inteligente ironía distanciada.

M. Rodríguez Rivero, Babelia, 9 febbraio 2008

http://www.elpais.com/articulo/narrativa/Memorias/Ubu/piseis/Patufet/elpepuculbab/20080209elpbabnar_9/Tes

Historias para leer y/o para escuchar dejando que su cardamomo de palabras endulce la lectura como endulza un buen té. Para ello, Ibáñez alterna historias de apenas veinte líneas con otras de veinte páginas, pero todas ellas cabalgan a lomos de un suave dominio del ritmo. Lo que más fascina y más ha tratado de reproducir el autor madrileño es la música de la prosa china, la forma en que se encadenan unas frases a otras. Hasta los escenas más violentas (seguimos viendo a China como un país cruel) parecen difuminarse y perder su dramatismo en esos puentes invisibles que unen lo real y lo fantástico de sus creencias, mitos y religiones.

A. Corbillón, El Norte de Castilla, 9 febbraio 2008

http://www.nortecastilla.es/20080209/cultura/vista-muralla-china-desde-20080209.html

Andrés Ibáñez is one of Spain’s leading writers of highbrow fantasy fiction.

M. Womack, TLS – the Times Literary Supplement, 16 gennaio 2009

Nel 2003, cinque anni prima della sua pubblicazione in versione integrale, El perfume del cardamomo ha vinto il premio “NH” per racconti inediti.

I diritti per la traduzione in Italia sono disponibili. (Per ulteriori informazioni contattare la casa editrice Impedimenta o Ileana M. Pop.)

Saggio di lettura in italiano (traduzione dallo spagnolo di Ileana M. Pop)