Dumitru Ţepeneag

Dumitru Ţepeneag (leggasi Tsepeneag), prosatore, pubblicista e traduttore nato a Bucarest nel 1937, è lo scrittore romeno vivente più conosciuto in Francia e uno dei più studiati e apprezzati in Romania.

Per quasi due decenni il suo nome, la sua creazione letteraria e le opinioni culturali e civiche sono inaccessibili al pubblico romeno: il regime di Ceauşescu gli ritira la nazionalità con un decreto presidenziale arrivando ad imporgli, nel 1975, l’esilio. Nel 1984 è naturalizzato francese e durante tutto il decennio degli anni Ottanta scrive quasi esclusivamente nella sua lingua d’adozione (due esempi: Roman de gare, 1985; Pigeon vole, 1988). Il traumatico passaggio dal romeno al francese è esplorato nel romanzo bilingue sperimentale Le mot sablier, 1984. Solo dopo la caduta del regime di Ceauşescu (1989) torna a scrivere in romeno e ricompare attivamente sulla scena culturale bucarestina sia con pubblicazioni originariamente scritte nella sua lingua madre e fino ad allora comparse solamente in traduzione sia con opere più recenti.

Romanziere di incontestata originalità, fondatore negli anni Sessanta, assieme a Leonid Dimov – e in netta opposizione al Realismo socialista –, del movimento dell’onirismo estetico, Dumitru Ţepeneag è una figura come poche altre che, attraverso un’evoluzione che negli anni Novanta l’ha portato ad avvicinarsi al postmodernismo, ha saputo reinventarsi senza abiure estetiche.

Tra le pubblicazioni nella lingua materna si distingue il volume di memorie Un român la Paris (Dacia, 1993 e Cartea Românească, 2006) e la trilogia composta dai romanzi Hotel Europa (Albatros, 1996), Pont des Arts (Albatros, 1999) e Maramureş (Dacia, 2001), pubblicata in contemporanea in Francia e Romania. Il ritorno nell’ambiente romeno è segnato dalla pubblicazione, subito dopo la caduta del regime, di romanzi che fino ad allora avevano visto la luce solo in Francia: è il caso di Zadarnică e arta fugii (pubblicato in Francia nel 1973 e in Romania nel 1991 e poi nel 2007 per i tipi di ART) e Nunţile necesare (Francia 1977, Romania 1992). La belle Roumaine, il cosiddetto “piccolo romanzo” – che completa la trilogia ma prende una direzione autonoma – è il suo ultimo romanzo (Paralela 45, 2004; seconda edizione rivista e aggiornata presso Editura ART, 2007).

Parallelamente all’attività di prosatore, Dumitru Ţepeneag si dedica da decenni alla traduzione ed è grazie al suo impegno che autori come Albert Béguin, Michel Deguy, André Malraux, Gérard de Nerval, Robert Pinget, Alain Robbe-Grillet, Maurice Blanchot, Alexandre Kojève e Jacques Derrida sono arrivati al pubblico romeno.

Il 19 maggio 2008 riceve il Premio Unione Latina di Letterature Romanze (XVIIIª edizione) per l’eccellente qualità artistica dei suoi romanzi, saggi e memorie, ma anche per il suo impegno a favore della difesa delle forme letterarie e della libertà di espressione.

I suoi libri sono stati tradotti in francese, inglese, tedesco, ceco, ungherese, portoghese e sloveno.