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	<title>popTrads - Traduttrice letteraria &#187; Letture</title>
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	<description>Traduttrice letteraria</description>
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		<title>Lucian Dan Teodorovici: &#8220;La casta dei suicidi&#8221; è in libreria!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 08:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le mie fatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco una delle traduzioni alle quali tengo di più in assoluto. Per la sua lunga e travagliata storia, per il legame speciale che mi unisce all'autore, perché mi ha fatto sudare mille camicie, perché questo è un libro che sa farmi ridere e piangere allo stesso tempo.

La Casta dei suicidi di Lucian Dan Teodorovici è finalmente in libreria!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">Ecco una delle traduzioni alle quali tengo di più in assoluto. Per la sua lunga e travagliata storia, per il legame speciale che mi unisce all&#8217;autore, perché mi ha fatto sudare mille camicie, perché questo è un libro che sa farmi ridere e piangere allo stesso tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">La <em>Casta dei suicidi</em> di Lucian Dan Teodorovici è finalmente in libreria!</p>
<p style="text-align: justify;">(Per chi, come me, trascorre mesi e mesi lontano dall&#8217;Italia, ecco <a title="lucian dan teodorovici - la casta dei suicidi - acquisto online" href="http://www.ibs.it/code/9788861040694/teodorovici-lucian-d/casta-dei-suicidi.html?shop=5297" target="_blank">qui</a> il link per l&#8217;acquisto on-line)</p>
<p><a href="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2011/03/Teodorovici1.jpg"><img class="size-full wp-image-947 alignleft" title="Copertina La casta dei suicidi" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2011/03/Teodorovici1.jpg" alt="" width="386" height="597" /></a></p>
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		<title>Un bell&#8217;articolo su &#8220;Pudră&#8221; di Dora Pavel</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 11:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>

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		<description><![CDATA[La cara Alice mi ha fatto scoprire ieri questo bell&#8217;articolo della giornalista e scrittrice Irina Turcanu sull&#8217;ultimo romanzo di Dora Pavel Pudră [Cipria]. Ecco un piccolo estratto: Dal testo emerge con forza un quesito: cosa faresti se ti dovessi risvegliare dalla morte apparente, nel mezzo della notte, in una cappella con le porte serrate, scomodamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">La cara <a title="Blog Alice" href="http://ilpaesedellemeravigliedialice.wordpress.com/" target="_blank">Alice</a> mi ha fatto scoprire ieri questo bell&#8217;articolo della giornalista e scrittrice Irina Turcanu sull&#8217;ultimo romanzo di Dora Pavel <em>Pudră</em> [Cipria].</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/11/Dora-Pavel-by-F.-Lazarescu.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-837" title="Dora Pavel by F. Lazarescu" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/11/Dora-Pavel-by-F.-Lazarescu-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco un piccolo estratto:</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;"><em>Dal testo emerge con forza un quesito: cosa faresti se ti dovessi  risvegliare dalla morte apparente, nel mezzo della notte, in una  cappella con le porte serrate, scomodamente adagiato nella bara, l’unico  vivo tra i morti, più spaventato dal proprio risuscitare che dallo  stato passeggero in cui ti sei ritrovato, mentre immagini i tuoi cari, i  fratelli, le sorelle, i cugini, la madre e il padre dormendo  tranquilli, già abituati all’idea, preoccupati a organizzare le  esistenze senza di te?</em></p>
<p style="text-align: right;">(Il resto lo trovate <a title="Dora Pavel - Pudra" href="http://www.sulromanzo.it/2010/11/pudra-di-dora-pavel-un-thriller.html" target="_blank">qui</a>.)</p>
<p style="text-align: justify;">Che dire? Non sono l&#8217;unica fan di Dora e dei suoi romanzi, evidentemente. Non che ne dubitassi, sia chiaro! Dora Pavel è una delle scrittrici romene che rappresento in Italia e che mi piacerebbe tantissimo tradurre, sarei pazza a non credere in lei!</p>
<p style="text-align: justify;">Se qualche editore  volesse saperne qualcosa di più, sono naturalmente a disposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona lettura!</p>
<p style="text-align: justify;">PS dovuto: Questa meravigliosa foto è di un altro degli autori che ho portato in Italia e che ho tradotto con enorme passione: <a title="Blog Florin Lazarescu" href="http://florinlazarescu.wordpress.com/" target="_blank">Florin Lăzărescu</a>, in libreria con il romanzo <em>Il nostro inviato speciale</em> (edito da Nikita-Barbès) tra 6 mesi circa.</p>
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		<title>Un libro che lascia il segno&#8230; e pure il segnalibro!</title>
		<link>http://www.poptrads.com/2009/il-mestiere-di-riflettere.html</link>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 12:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni libro ha il suo segnalibro. I miei segnalibri sono monogami. E non conoscono l'adulterio. E obbediscono solo alla legge del “finché morte non ci separi”. Di rado, molto di rado, mi imbatto però in libri come "Il mestiere di riflettere"... che di legarsi a vita non vogliono saperne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">Era da tanto, non ricordo più quanto, che non leggevo un libro senza armarmi di segnalibro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segnalibro: uno dei miei migliori amici. <em>I </em>segnalibri, anzi: innumerevoli, preziosi, amici. Sì, perché nonostante io non possa certo annoverarmi tra i tanti superstiziosi che popolano il pianeta, ho certe manie, certe fisse, che dir si voglia ? e non solo per quanto riguarda la lettura, ma meglio non aprire incisi chilometrici in questa sede ? alle quali sono molto affezionata e dalle quali spero di non rinsavire mai. Ci sono rituali da seguire, tappe da raggiungere, porte da chiudere prima di aprirne delle altre&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Adoro divagare.</p>
<p style="text-align: justify;">I segnalibri, dicevo. Ogni libro ha il suo segnalibro. I miei segnalibri sono monogami. E non conoscono l&#8217;adulterio. E obbediscono solo alla legge del “finché morte non ci separi”. Non sia mai che il biglietto della lotteria nazionale spagnola del dicembre 2007 (Numero 07110, per la cronaca) abbandoni le preziose pagine del <em>Manuale di redazione</em> a cura di Edigeo (Editrice Bibliografica, Milano, 2005); ovviamente, se è ancora lì, vuol dire che non sono milionaria. E non sia mai che quel foglietto che scrissi a Padova un’oretta prima dei miei ultimi esami di Letteratura romena divorzi da <em>Nostalgia </em>di Mircea C?rt?rescu (a cura di Bruno Mazzoni, Voland, Roma, 2003) o che il segnalibro rosso di Cálamo y Cran (centro linguistico madrileno in cui feci un corso di traduzione professionale anni fa e per il quale lavoro come collaboratrice esterna) scenda a comprare le sigarette e lasci il povero <em>Prontuario di punteggiatura</em> di Bice Mortara Garavelli (Laterza, Bari, 2007) abbandonato a se stesso. Si sarà capito ormai: non sono una collezionista di segnalibri (anche se forse potrei pensare seriamente di diventarlo!) ? mi accontento di un pezzo di carta da cucina, un biglietto dell’autobus o un angolino di giornale strappato –, ma prima di prendere un libro tra le mani ho bisogno di scegliergli un segnalibro-consorte. Solo allora mi metto il cuore in pace, afferro la prima matita che mi capita a mano (sì, perché non sono capace di leggere senza una matita in mano: pronta, lì, per sottolineare, scrivere, grattarmi la schiena,  farmi da surrogato della sigaretta da quando ho smesso di fumare e quant’altro; fissa numero due svelata.) e mi abbandono alla lettura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, tutto questo per dire che ieri, per la prima volta in vita mia (va bene, sono la solita esagerata! Non sarà stata la prima volta in assoluto, ma lo è stata da quando sono una lettrice felicemente affetta da segnalibrite acuta) ho fatto fuori un libro così velocemente da privarlo sia del fidanzamento (scelta imposta del coniuge), sia del matrimonio (ho una collezione di matrimoni – leggasi libri lasciati a metà o non ancora terminati– invidiabile sul comodino), sia del rito funebre (sistemazione del segnalibro in un posto dal quale, con tutta probabilità, non verrà mai più rimosso).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-83" title="il-mestiere-di-riflettere" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2009/05/il-mestiere-di-riflettere-200x300.jpg" alt="il-mestiere-di-riflettere" width="200" height="300" />Il colpevole di avermi fatto infrangere i miei mille cerimoniali è stato lui: <em>Il mestiere di riflettere. Storie di traduttori e traduzioni</em> (Federica Aceto, Susanna Basso, Rossella Bernascone, Emanuela Bonacorsi, Rosaria Contestabile, Federica D’Alessio, Riccardo Duranti, Luca Fusari, Daniele A. Gewurz, Giuseppe Iacobaci, Eva Kampmann, Chiara Marmugi, Anna Mioni, Daniele Petruccioli, Laura Prandino, Anna Rusconi, Lisa Scarpa, Denise Silvestri, Andrea Sirotti, Paola Vallerga, Isabella Zani, a cura di Chiara Manfrinato, Roma, Azimut, 2008), piccolo gioiello che rincorrevo da mesi. Dall’autunno scorso, per l’esattezza, quando, felice di avercela finalmente fatta a mettere piede a Urbino per assistere alle mitiche <a title="Giornate della traduzione letteraria - Urbino" href="http://www.centroeditoria.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=38&amp;Itemid=0" target="_blank">Giornate della traduzione letteraria</a>, mi lasciai contagiare dalla presentazione della curatrice e di tre delle autrici (Emanuela Bonacorsi, Chiara Marmugi e Anna Mioni).<br />
Bene, posso finalmente dire di averlo letto. Di averlo divorato, anzi. Di averlo quasi studiato. E non ha affatto deluso le mie aspettative! Inoltre, sono sicura che anche lui avrà, prima o poi, la possibilità di contrarre matrimonio: certo, non ci arriverà illibato, ma vedrò di trovargli un segnalibro-consorte molto liberale. Questo sicuro, perché ho intenzione di rileggerlo quanto prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Un solo elemento, un antipaticissimo strumento scordato, turba la beatitudine di questo momento di armonia con l’universo: la consapevolezza, dall’alto dell’unico libro – uno – al mio attivo (oh, fermi fermi, diamo a Cesare quel che è di Cesare: in realtà ne ho tradotto altri tre, ma sono ancora in lavorazione), di avere (per il momento – Facciamo le corna, va’! Alla faccia del fatto che non sono superstiziosa!) troppo poco da offrire a iniziative come questa.<br />
Eppure&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque sia, brava Chiara! Bravi tutti! Chapeau.</p>
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