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	<title>popTrads - Traduttrice letteraria &#187; Appuntamenti</title>
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	<description>Traduttrice letteraria</description>
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		<title>Arrivederci Venezia!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 07:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Letterodromo Babele si è appena concluso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">Ennesimo post che inizia con un &#8220;Arrivederci&#8221;! Be&#8217; sì, sono finalmente tornata a casa! Bucarest, Genova e poi Venezia&#8230; il tutto in meno di due mesi! Sono stanca, ma davvero felice.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a title="Letterodromo Babele" href="http://www.poptrads.com/2010/%E2%80%9Cletterodromo-babele%E2%80%9D-%E2%80%93-workshop-con-traduttori-di-letteratura-romena-a-venezia.html" target="_blank">Letterodromo Babele</a> si è appena concluso. Ed è stata un&#8217;esperienza davvero costruttiva, sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista personale. Ho conosciuto colleghi traduttori provenienti da paesi come la Francia, la Germania, l&#8217;Olanda, la Polonia, la Bulgaria, l&#8217;Ungheria, Israele, persone con molta più esperienza di me dalle quali ho imparato tantissimo; ho rivisto uno scrittore che mi è molto caro, Dan Lungu, e conosciuto la poetessa e prosatrice Simona Popescu, ho conosciuto meglio chi sogna di diventare traduttore in Italia, ho riso di cuore, ho riacquistato le forze che mi servivano per affrontare <a title="Caiet de desen - Adrian Chivu" href="http://www.poptrads.com/scrittori-romeni/adrian-chivu/adrian-chivu-caiet-de-desen" target="_blank">la mia imminente consegna</a>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Con la speranza che diventi un appuntamento fisso da quest&#8217;anno in poi, saluto Venezia, l&#8217;<a title="IRCCU" href="http://www.icr.ro/venetia/">IRCCU</a> e il Palazzo Correr-Contarini rubando questa bella foto alla collega francese<a title="Blog di Laure Hinckel" href="http://laurehinckel.over-blog.com/" target="_blank"> Laure Hinckel</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/07/Venezia-ICR-.png"><img class="size-full wp-image-794 aligncenter" title="Venezia - ICR" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/07/Venezia-ICR-.png" alt="" width="476" height="372" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Da sx. a dx.: Aronne Mapelli, Florin Bican, Johanna Kornas, Ileana M. Pop, Roberto Merlo, Dana Bleoca, Serafina Pastore, Simona Popoescu, Giovanni Magliocco, Danilo De Salazar, Mihaly Lakatos, Lora Nenkovska, Sebastian Bican.)</em></p>
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		<title>“Letterodromo Babele” – Workshop con traduttori di letteratura romena a Venezia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 05:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[“Letterodromo Babele” – Workshop con traduttori di letteratura romena a Venezia L&#8217;avevo detto io che c&#8217;era una bella iniziativa in caldo! Stamattina prende il via il Letterodromo Babele, una serie di incontri sulla traduzione dal romeno organizzata dall&#8217;ICR in quel di Venezia. Ecco il loro comunicato stampa: Tra il 5 e il 9 luglio, l’Istituto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/07/Letterodromo-Babele-2010.jpg"><img class="size-full wp-image-787 aligncenter" title="Letterodromo Babele 2010" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/07/Letterodromo-Babele-2010.jpg" alt="" width="370" height="278" /></a>“Letterodromo Babele” – Workshop con traduttori di letteratura romena  a Venezia<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avevo detto io che c&#8217;era una bella iniziativa in caldo!</p>
<p style="text-align: justify;">Stamattina prende il via il Letterodromo Babele, una serie di incontri sulla traduzione dal romeno organizzata dall&#8217;<a title="ICR Venezia" href="http://www.icr.ro/venezia/eventi/letterodromo-babele-workshop-con-traduttori-di-letteratura-romena-a-venezia.html" target="_blank">ICR</a> in quel di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il loro comunicato stampa:</p>
<p style="text-align: justify;">Tra il <strong>5 e il 9 luglio</strong>, l’Istituto Culturale Romeno, tramite il  Centro Nazionale del Libro e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca  Umanistica di Venezia, organizza il progetto “Letterodromo Babele”, un  workshop che riunirà traduttori di letteratura romena da vari spazi  linguistici: Bulgaria, Francia, Germania, Israele, Italia, Olanda,  Polonia ed Ungheria.<br />
L’obiettivo principale del progetto è lo sviluppo della rete di  traduttori di letteratura romena e la creazione di sinergie che  promuovano tale letteratura nel circuito internazionale.<br />
I partecipanti, beneficiari dei programmi di borse per traduttori –  professionisti e in formazione – svolti dall’Istituto Culturale Romeno,  avranno l’occasione di incontrarsi per conoscersi e scambiarsi  informazioni sull’esperienza personale riguardante le strategie di  traduzione e promozione della letteratura romena all’estero.<br />
I traduttori invitati a Venezia sono: <strong>Laure Hinckel </strong>(Francia), <strong>Gerhardt  Csejka </strong>(Germania), <strong>Jan Willem Bos </strong>(Olanda), <strong>Joanna  Kornaś-Warwas </strong>(Polonia), <strong>Any Shilon </strong>(Israele), <strong>Lora  Nenkovska </strong>(Bulgaria), <strong>Jan Cornelius </strong>(Germania), <strong>Mihály  Lakatos </strong>(Ungheria), e i giovani traduttori italiani <strong>Roberto  Merlo, Anita Natascia Bernacchia, Danilo De Salazar, Giovanni Magliocco,  Ileana Maria Pop, Maria Luisa Lombardo, Aronne Mapelli, Serafina  Pastore, Mauro Barindi.<br />
</strong>Inoltre, al workshop saranno presenti <strong>Simona Popescu </strong>e <strong>Dan  Lungu</strong>, due dei più importanti e tradotti scrittori romeni, che  parleranno dal punto di vista dell’autore dell’esperienza di essere  tradotti. I traduttori presenti identificheranno sui loro testi i  problemi di traduzione e suggeriranno strategie per superarli.<br />
I partecipanti discuteranno di temi quali il problema del linguaggio  substandard, la modalità specifica di ricezione di alcune traduzioni,  problemi di traduzione creati dalla comicità, il problema della  confessione religiosa del traduttore, le differenze culturali nella  traduzione, la traduzione dei termini osceni ecc.<br />
Le sessioni di lavoro si svolgeranno nella sala conferenze “Marian  Papahagi” dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica dì  Venezia e saranno moderate da <strong>Dana Bleoca</strong>, vicedirettore del  Centro Nazionale del Libro, dallo scrittore e traduttore <strong>Florin Bican </strong>e da <strong>Monica Joiţa</strong>, direttrice ad interim dell’Istituto  Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.</p>
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		<title>Formula 3 &#8211; Serile Observator Cultural</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 22:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bucarest]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno mi sono regalata un bella serata in compagnia di Doina Ioanid, Ion Cucu e Nora Iuga allo studentato di calea Plevnei: una bella serata in poesia organizzata dall&#8217; Observator Cultural, uno degli incontri della serie Formula 3 &#8211; Serile Observator Cultural. Ho fatto proprio bene! Due paroline due sui protagonisti: Doina Ionid è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/07/formula3_OC.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-776" title="formula3_OC" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/07/formula3_OC.jpg" alt="" width="147" height="212" /></a>L&#8217;altro giorno mi sono regalata un bella serata in compagnia di Doina Ioanid, Ion Cucu e Nora Iuga allo studentato di calea Plevnei: una bella serata in poesia organizzata dall&#8217; <a title="OC" href="http://www.observatorcultural.ro/Nora-Iuga-Doina-Ioanid-si-Ion-Cucu-la-Formula-3-Serile-Observator-cultural*articleID_23898-articles_details.html" target="_blank">Observator Cultural</a>, uno degli incontri della serie Formula 3 &#8211; Serile Observator Cultural. Ho fatto proprio bene!</p>
<p style="text-align: justify;">Due paroline due sui protagonisti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Doina Ionid</strong> è poetessa e giornalista, una persona squisita che ha partecipato assieme a Svetlana Cârstean al famosissimo cenacolo di poesia organizzato parecchi anni fa da Mircea Cărtărescu.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ion Cucu</strong> è il fotografo degli scrittori romeni e svolge con dedizione il suo lavoro da ormai 50 anni. &#8220;Per tutta la vita ho provato a fare qualcosa di bello&#8221; ha ripetuto per tutta la serata. Le sue foto, rigorosamente in bianco e nero, rappresentano, a pensarci bene, una vera e propria letteratura romena per immagini perciò direi che è andato ben oltre il suo intento!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nora Iuga</strong> è una poetessa, prosatrice e traduttrice affetta &#8211; parole sue &#8211; da frenesia senile! È un vulcano in eruzione, un terremoto creativo che, più passa il tempo, più si preoccupa dell&#8217;età della sua poesia. Dirò una cosa banale e scontata, ma vedendola così in forma, così viva, così ispirata, così ironica, così&#8230; giovane, non posso non essere d&#8217;accordo con chi sostiene che la poesia non abbia età.</p>
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		<title>Di come mi ritrovai a tradurre poesia&#8230; e di come nacque una passione!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 15:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie fatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche mese fa l&#8217;Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia mi chiamò per invitarmi ad accompagnare la poetessa romena Svetlana Cârstean al XVI Festival Internazionale di Poesia di Genova in qualità di sua traduttrice. POESIA, mi dissi. Tutta un&#8217;altra cosa rispetto alla prosa! Accettai entusiasta e mi misi al lavoro con tutto l&#8217;ottimismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/06/SDC10276.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-746" title="Svetlana Cârstean - XVI Festival Internazionale Poesia (Genova)" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/06/SDC10276-225x300.jpg" alt="" width="202" height="269" /></a>Qualche mese fa l&#8217;<a title="ICR Venezia" href="http://www.icr.ro/venezia/" target="_blank">Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia </a>mi chiamò per invitarmi ad accompagnare la poetessa romena Svetlana Cârstean al <a title="Festival Internazionale Poesia Genova" href="http://www.festivalpoesia.org/2008/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=97&amp;Itemid=54" target="_blank">XVI Festival Internazionale di Poesia di Genova</a> in qualità di sua traduttrice.</p>
<p style="text-align: justify;">POESIA, mi dissi. Tutta un&#8217;altra cosa rispetto alla prosa! Accettai entusiasta e mi misi al lavoro con tutto l&#8217;ottimismo e l&#8217;impegno che riuscii a racimolare. Che dire?  Una rivelazione! Amore a prima vista! Tradurre poesia è tanto difficile quanto appagante. Entrare nei testi di Svetlana, nella sua mente, metabolizzarne i  versi, renderli in italiano e leggerli davanti a una platea entusiasta è stato un battesimo in pompa magna, un assaggio di qualcosa che sento di dover assolutamente rifare!</p>
<p style="text-align: justify;">Nomi come (in ordine sparso) Adonis, Bernard Noël, J. M. Coetzee, Julian Stannard, Krisztina Tóth, <a title="Cristina Ali Farah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristina_Ali_Farah" target="_blank">Cristina Ali Farah</a> (che, by the way, mi è piaciuta da morire!), Tuğrul Tanyol e Akinwande Oluwole &#8220;Wole&#8221; Soyinka hanno circondato Svetlana, e indirettamente anche la sottoscritta, durante le cinque meravigliose serate genovesi dirette da <a href="http://www.pozzani.org/" target="_blank">Claudio Pozzani</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E il 18 luglio un altro salto poetico, questa volta in compagnia di Flavio Ermini, Ida Travi (wow! dire che mi ha scosso è dir poco!) e ancora <a href="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/06/SDC10298.jpg"><img class="size-medium wp-image-747 alignright" title="Bogliasco" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2010/06/SDC10298-300x225.jpg" alt="" width="199" height="149" /></a>Julian Stannard, a Bogliasco per un&#8217;altra bellissima serata in versi organizzata dalla <a title="Fondazione Bogliasco" href="http://www.bfny.org/" target="_blank">Fondazio</a><a title="Fondazione Bogliasco" href="http://www.bfny.org/" target="_blank">ne Bogliasco</a> e dal Comune di questo paradisiaco paese costiero.</p>
<p style="text-align: justify;">Una settimana di emozioni che mi hanno aperto un mondo!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Da Torino a Bucarest</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>

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		<description><![CDATA[Non mi sembra vero che sia passato tanto tempo dall&#8217;ultimo aggiornamento. Il Salone del Libro di Torino è bello che finito e, tra una cosa e l&#8217;altra, ho lasciato la mia cara casetta per dare inizio a questa nuova avventura bucarestina. Ho vinto una borsa di studio dell&#8217;ICR, una residenza per traduttori professionisti durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">Non mi sembra vero che sia passato tanto tempo dall&#8217;ultimo aggiornamento. Il Salone del Libro di Torino è bello che finito e, tra una cosa e l&#8217;altra, ho lasciato la mia cara casetta per dare inizio a questa nuova avventura bucarestina.<br />
Ho vinto una borsa di studio dell&#8217;ICR, una residenza per traduttori professionisti durante la quale porterò a termine la traduzione di<em> Caiet de desen</em> di Adrian Chivu, che verrà pubblicato nel 2011 dalla casa editrice cagliaritana <a title="Aìsara" href="http://www.aisara.eu/" target="_blank">Aìsara</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo con ordine:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Torino 2010</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Che dire? È stata un&#8217;esperienza meravigliosa, ancora più ricca rispetto a quella dell&#8217;anno scorso. È stata l&#8217;occasione perfetta per consolidare rapporti personali e professionali, per conoscere e rivedere amici e colleghi traduttori e scrittori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho finalmente abbracciato lei, Nora Iuga, un&#8217;autrice che venero, una persona stupenda, poetessa, traduttrice e scrittrice in continuo movimento. Ho rivisto &#8211; e con enorme piacere &#8211; Dan Lungu, Ioana Nicolae, Filip Florian e Călin Torsan e conosciuto Nichita Danilov, Dinu Flămând, Cezar Paul-Bădescu, Radu Ţuculesu, Alina Darian, Marius Chivu e Stela Lie.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ICR, nella persona di Monica Joiţa, e il Cennac romeno mi hanno invitato a partecipare alle loro iniziative con mie traduzioni e così hanno visto la luce brani tratti da <em>Sexagenara ş</em><em>i tânărul </em>(La sessantenne e il giovane) di Nora Iuga, <em>Cum să uiţi o femeie </em>(Come dimenticare una donna) di Dan Lungu, <em>Medgidia, oraşul de apoi </em>(Medgidia, la città dopo la città) di Cristian Teodorescu, <em>Trimisul nostru special</em> (Il nostro inviato speciale) di Florin Lăzărescu e <em>Fata din casa vagon </em>(La ragazza della casa-vagone) di Ana Maria Sandu. Posso solo sperare che qualche coraggiosa casa editrice italiana decida di puntare su qualcuno di questi autori!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Bucarest 2010</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da fine maggio mi sono insediata in un piccolo monolocale nel centro di Bucarest: ultimerò la traduzione di <em>Caiet de desen</em> di Adrian Chivu e riprenderò il mio personalissimo rapporto di amore e odio con questa città da dove l&#8217;avevo lasciato l&#8217;ultima volta.</p>
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		<title>Caiet de desen di Adrian Chivu vince il premio letterario &#8220;Insula Europea&#8221; &#8211; bis</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 17:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo preciso istante a Perugia, nel Salone d&#8217;onore di Palazzo Donnini, Adrian Chivu sta ritirando il premio &#8220;Insula Europea&#8221;. Le mie congratulazioni a lui, alla casa editrice Curtea Veche&#8230; e un po&#8217; anche alla sottoscritta che ha proposto la candidatura di Caiet de desen a questo nuovo concorso letterario europeo. Anche se mi trovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">In questo preciso istante a Perugia, nel Salone d&#8217;onore di Palazzo Donnini, Adrian Chivu sta ritirando il premio &#8220;Insula Europea&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-553" title="cv" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2009/10/cv.jpg" alt="cv" width="82" height="82" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le mie congratulazioni a lui, alla casa editrice Curtea Veche&#8230; e un po&#8217; anche alla sottoscritta che ha proposto la candidatura di <em>Caiet de desen</em> a questo nuovo concorso letterario europeo. <img class="size-thumbnail wp-image-265 alignright" title="Adrian Chivu" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2009/10/Adrian-Chivu-150x150.jpg" alt="Adrian Chivu" width="108" height="108" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Anche se mi trovo a 2000 km di distanza da Perugia, brindo assieme a voi!</p>
<p style="text-align: justify;">NOROC!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">(Scheda di presentazione e saggio di lettura in italiano <a title="Caiet de desen - Adrian Chivu" href="../adrian-chivu-caiet-de-desen" target="_blank">qui</a>.)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Passeggiate e chiacchierate letterarie&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 11:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Madrid]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri è stata una giornata davvero intensa... Passeggiata con Dan Lungu, serata dedicata alla letteratura romena...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">Ieri è stata una giornata davvero intensa. Mi sono svegliata alle 7 e fino alle 9:30 ho lavorato a un progetto che mi sta molto a cuore e del quale prima o poi parlerò.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 10:30_ Io e <a href="http://www.danlungu.eu" target="_blank">Dan Lungu</a>, ospite dell&#8217;ICR-MADRID in occasione della Fiera del Libro Liber 2009, ci incontriamo per adempiere una missione quasi impossibile: fare un giro della città in poco più di due ore. Scarpe comode ai piedi e via: Sol, Calle Arena, L&#8217;Opera, il Palazzo Reale, la Cattedrale, il Mercato de San Miguel, la Plaza Mayor, scorcio di el Paseo del Prado, Atoch&#8230; Che stanchezza! Ma passeggiare (correre sarebbe forse il termine più adatto) per Madrid con uno degli scrittori romeni più conosciuti, una persona così disponibile e simpatica che per di più ho avuto l&#8217;onore di tradurre non ha davvero prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 13:00_ Torno a casa e mi metto ghiaccio sulla caviglia sinistra. Chissà se smetterà mai di tormentarmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 15:00_ Esco nuovamente: appuntamento con Toño (amico interprete e traduttore dal romeno allo spagnolo) a Callao. Bellissima &#8211; e sempre troppo corta &#8211; chiacchierata. Toño è una di quelle persone con le quali si può parlare per 9 ore di fila senza sentire né lo stimolo della fame né quello del sonno&#8230; Una cosa tira l&#8217;altra, un libro tira l&#8217;altro, un pettegolezzo tira l&#8217;altro, una lingua tira l&#8217;altra (i nostri discorsi passano dallo spagnolo al romeno e all&#8217;italiano con una disinvoltura quasi imbarazzante)&#8230; e si fa l&#8217;ora di andare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 17:00_Comincia al Círculo de Bellas Artes la conferenza sulla letteratura romena organizzata dall&#8217;ICR. Mi emoziono al riabbracciare il direttore Horia Barna, che non sa di avere il merito di avermi indicato la via e di aver contribuito tantissimo alla decisione che mi ha portata a scegliere quello che oggi è il mio lavoro. Ci sono tante altre facce amiche. Sono felice.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-449" title="6 ott Madrid" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2009/10/6-ott-Madrid2.jpg" alt="6 ott Madrid" width="448" height="336" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">(Da sx.) Horia Barna, Gabriela Adame?teanu, Petru Cimpoe?u, Ion Vianu, Eugenia Popeang? Chelaru, Victor Ivanovici e Dan Lungu parlano della posizione dello scrittore prima e dopo il 1989, condividono col pubblico esperienze di vita professionale e privata. Interessante, interessantissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 19:30_Ha inizio la presentazione degli ultimi libri tradotti e pubblicati in Spagna: <em>Novela del adolescente miope. Gaudeamus </em>di Mircea Eliade pubblicato dagli amici di <a href="http://www.impedimenta.es" target="_blank">Impedimenta</a> e tradotto da Marian Ochoa; <em>Una mañana perdida</em> di Gabriela Adame?teanu (Ed. LUMEN, tradotto da Susana Vásquez e Victor Ivanovici); <em>Un santo en el ascensor</em> di Petru Cimpoe?u, tradotto da Javier Marina e pubblicato da Icaria. <em>¡Soy un vejestorio comunista! </em>di Dan Lungu e <em>Corazones cicatrizados </em>di Max Blecher tradotti da Joaquín Garrigós e pubblicati da Pre-Textos.</p>
<p style="text-align: justify;">Sento una certa complicità con Garrigós quando parla delle difficoltà della traduzione del romanzo di Dan Lungu. Già, lo so bene!</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 22:30_Cena nel VIPS con Heini (traduttrice finlandese dal romeno e dallo spagnolo) e Toño.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 00:30_ Altro ghiaccio sulla caviglia. Mi fa davvero male.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>VII Giornate della Traduzione Letteraria &#8211; Urbino 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 05:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 25 al 27 settembre sono stata a Urbino per l'immancabile appuntamento con le GIORNATE DELLA TRADUZIONE LETTERARIA (giunte alla VII edizione), organizzate dal Centro Europeo per l'Editoria con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e a cura di Stefano Arduini e Ilide Carmignani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">Dal 25 al 27 settembre sono stata a Urbino per l&#8217;immancabile appuntamento con le GIORNATE DELLA TRADUZIONE LETTERARIA (giunte alla VII edizione), organizzate dal Centro Europeo per l&#8217;Editoria con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e a cura di Stefano Arduini e Ilide Carmignani.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato un vero e proprio <em>tour de force</em> ma il gioco vale sempre la candela.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ospite d&#8217;onore avrebbe dovuto essere lo scrittore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Pennac" target="_blank">Daniel Pennac</a> che, per motivi di famiglia alquanto gravi, ha dovuto rinunciare a chiacchierare con noi traduttori &#8211; <em>in primis</em> con Yasmina Melaouah &#8211; e a ritirare di persona il Premio per la Traduzione &#8220;Centro Europeo per l&#8217;Editoria &#8211; Ecstra&#8221; che la giuria composta dal rettore dell’Università di Urbino, da Ernesto Ferrero e da Ilide Carmignani gli ha assegnato per l&#8217;impegno a favore della traduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco qualche stralcio del suo discorso, letto da Yasmina Melaouah, la sua traduttrice in italiano.</p>
<p style="padding-left: 60px; text-align: justify;"><em>Cari amici traduttori, luci della mia pentecoste laica, lasciate che vi ringrazi e vi dica il mio stupore. Che vi ringrazi per l&#8217;onore che mi fate assegnandomi questo premio e vi dica il mio stupore che abbiate scelto proprio me per questo onore. Dite che mi siete grati per il mio atteggiamento generale nei confronti dei traduttori. Quale gratitudine? Che cosa sarebbe l&#8217;uomo che sono, senza voi traduttori? Un uomo che non parla né legge alcuna lingua all&#8217;infuori della propria, nemmeno l&#8217;inglese, (credo peraltro di essere l&#8217;ultimo europeo in questa triste condizione), nemmeno l&#8217;italiano nonostante i trent&#8217;anni di amicizia che ci legano. Quest&#8217;uomo ha un bisogno vitale dei traduttori.<br />
Voi siete la mia vita. Le mie vite!<br />
Grazie a voi i miei libri rinascono e attraversano le frontiere. Dico rinascono, poiché la traduzione di un testo letterario equivale a una nuova nascita. E il ruolo che svolgono i traduttori in questa nascita può essere considerato alla stregua di una creazione. La nozione di traduzione è inseparabile da quella di creazione. La pura e semplice trasposizione linguistica non è un atto di traduzione, bensì un atto di duplicazione che produce un ostrogoto incomprensibile. (È sufficiente leggere le istruzioni per l&#8217;uso della mia lavatrice di origine tedesca, dal design italiano, con l&#8217;elettronica giapponese, e fabbricata in Corea, per essere indotti linguisticamente al suicidio).<br />
Affinché un romanzo viva in un&#8217;altra lingua è necessario che qualcuno gli dia nuovamente vita in questa nuova lingua. E questo qualcuno siete voi. In cosa consiste la nuova vita di un romanzo ben tradotto? In un testo che si incarna in una lingua che non è la sua lingua originale &#8211; nel vostro caso, l&#8217;italiano &#8211; tanto da far esclamare al lettore: Sembra scritto in italiano! (Cosa che non si può dire delle istruzioni della vostra lavatrice.)<br />
Ma che cosa ha provocato l&#8217;illusione del lettore? La misteriosa formula dell&#8217;ottima traduzione. Nella fattispecie, la capacità di trasporre in un&#8217;altra lingua il lessico classico o popolare dell&#8217;autore straniero, il ritmo della sua scrittura, la sua musicalità, i suoi sottintesi, le sue allusioni, le svariate intenzioni dell&#8217;autore, in sostanza ciò che non è scritto e che potremmo chiamare lo spirito del testo, capacità che fa del buon traduttore una sorta di psicanalista dell&#8217;autore. Ma chi dice spirito del testo dice anche spirito della lingua nella quale il testo è scritto. Il che fa anche di voi etnologi attenti e linguisti puntigliosi. Questa capacità di restituire lo spirito di una lingua straniera nella vostra lingua può nascere solo da una fusione con il testo e con la lingua di partenza, unita a una perfetta padronanza della lingua d&#8217;arrivo, la vostra. Tale duplice competenza presuppone un&#8217;ubiquità linguistica e letteraria o, per essere più precisi, un intuito analogico. Questo intuito analogico impone al traduttore di calarsi in una dimensione di ossessività la quale, fra parentesi, è la stessa del romanziere al lavoro. Nell&#8217;esercizio di questa ossessione Yasmina Melaouah, la mia traduttrice italiana, Eveline Passet, la mia traduttrice tedesca, Vlatka Valentic la mia traduttrice croata, Akira Mitsubayashi il mio traduttore giapponese, Sarah Adams, la mia traduttrice inglese, o Manuel Serrat Crespo, il mio traduttore spagnolo &#8211; per citarne solo alcuni &#8211; mi raggiungono spesso nel cuore dei miei testi. Ma l&#8217;ossessione, cari amici, lo sapete quanto me, richiede tempo. Richiede durata. E questo tempo, occorre remunerarlo.<br />
Alcuni anni fa, a un convegno in cui mi è stato chiesto cosa pensassi del fatto che il traduttore è lo psicanalista dell&#8217;autore (giacché l&#8217;idea non è mia, e a quel convegno su di essa erano tutti unanimemente d&#8217;accordo), ho detto sì, sì, ho applaudito e ho suggerito quindi di allineare la retribuzione dei traduttori a quella degli psicanalisti. Ahimé, fine dell&#8217;unanimità. Nessuno era d&#8217;accordo con me, salvo i traduttori presenti, molto divertiti dall&#8217;idea. Giacché, professionalmente, voi siete schiavi dell&#8217;ossessione senza la remunerazione che la sua durata esige. E tuttavia traducete. Molto bene, nel caso di parecchi di voi.<br />
Quando mi capita di leggere un romanzo straniero mal tradotto, prima di incolpare il traduttore mi chiedo sempre quanto tempo gli è stato concesso per entrare in intimità con il testo e nella profondità delle due lingue in gioco. E quando mi capita di leggere un&#8217;ottima traduzione la mia prima reazione è la gratitudine assoluta per il traduttore che ha trovato il tempo per la propria ossessione, che si è consacrato all&#8217;utopia letteraria, nonostante una logica di mercato che si interessa alle lettere solo quando diventano cifre &#8211; grosse cifre, e che non distingue tra la letteratura e le istruzioni per l&#8217;uso delle nostre lavatrici. Di tutto questo, dunque, della vostra ubiquità, della vostra ossessività, del vostro impegno a far sì che ogni singolo romanzo si inscriva nella letteratura universale, vi ringrazio. E in particolare oggi ringrazio Yasmina Melaouah, che tanto spesso mi ha fatto rinascere in italiano.<br />
<em>(traduzione di Yasmina Melaouah)</em></em></p>
<p style="text-align: justify;">Al posto del dialogo previsto tra lo scrittore francese e la sua traduttrice è stato proiettato il documentario <a href="http://www.jolefilm.it/files/index.cfm?id_rst=94" target="_blank"><em>Tradurre</em> </a>di Pier Paolo Giarolo. Illuminante.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A mio avviso il punto forte delle Giornate sono i <strong>seminari</strong>. Purtroppo non si ha mai la possibilità di seguirli tutti e questo è il motivo per cui uno si fa letteralmente in quattro per assistere a quanti più possibile. Ecco dove mi sono intrufolata io quest&#8217;anno:</p>
<p style="text-align: justify;">- <span style="color: blue;">Eleonora Di Fortunato e Mario Paolinelli</span>, <em>Tradurre per il doppiaggio. La trasposizione linguistica: teoria e pratica di un&#8217;arte imperfetta</em> (a cura dell&#8217;AIDAC)</p>
<p>-<span style="color: blue;"> Umberto D&#8217;Angelo</span> (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), <em>Le lingue non veicolari nell&#8217;editoria italiana: forme di sostegno, traduzione e revisione</em></p>
<p><em>- </em><span style="color: blue;">Simona Cives </span>(Biblioteche di Roma), <em>Dalla ricerca bibliografica alle “residenze”: reti e punti di contatto per il mestiere del traduttore</em></p>
<p><em>- </em><span style="color: blue;">Fabio Cremonesi</span> (Gran Vía), <em>Dopo il traduttore, prima del correttore di bozze: la revisione di una traduzione letteraria </em>(I e II parte)</p>
<p><em>- </em><span style="color: blue;">Fabio Muzi Falconi</span> (Feltrinelli), <em>Tradurre il mondo, istruzioni per l&#8217;uso</em></p>
<p><em>- </em><span style="color: blue;">Claudia Tarolo </span>(Marcos y Marcos), <em>Complicità: l&#8217;editor come specchio amico fra scrittore, traduttore e testo</em></p>
<p><em>- </em><span style="color: blue;">Oliviero Ponte di Pino </span>(Garzanti), <em>I mestieri del libro</em></p>
<p>Inutile dire che avrei voluto assistere ad almeno altri 4 o 5 seminari&#8230; ma il tempo è quel che è a Urbino e bisogna, pur se a malincuore, fare una scelta.</p>
<p>Ricordo brevemente anche le <strong>Tavole rotonde</strong>:</p>
<p><em>De te fabula narratur: traduttore </em>(ovvero di quando la letteratura parla di traduzione)<br />
<span style="color: blue;">Antonio Lavieri</span> (Università di Palermo), <span style="color: blue;">Franco Nasi </span>(Università di Modena e Reggio Emilia), <span style="color: blue;">Laura Bocci</span> (Università dell’Aquila)<br />
Coordinata da: <span style="color: blue;">Ilide Carmignani</span></p>
<p>e</p>
<p><em>Dire quasi la stessa cosa: i sinonimi in traduzione</em><br />
<span style="color: blue;">Giovanni Bogliolo </span>(Università di Urbino), <span style="color: blue;">Antonella Cancellier</span> (Università di Padova), <span style="color: blue;">Erasmo Leso</span> (Università di Verona)<br />
Coordinata da: <span style="color: blue;">Stefano Arduini</span></p>
<p>Che dire? Un&#8217;esperienza davvero unica! Alla prossima!</p>
<p>PS: Fermi, fermi! Oltre al dovere c&#8217;è anche il piacere, no? A questo hanno contribuito appieno gli amici e colleghi di Biblit, che ringrazio per la compagnia, i consigli e le risate&#8230; e che spero di rivedere prestissimo!</p>
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		<title>Roberto Benigni a Madrid</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 18:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[Molto Pop e poco Trads]]></category>

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		<description><![CDATA[L'altro ieri ho riscosso il mio regalo di compleanno: due biglietti per lo spettacolo "Tutto Dante" di Roberto Benigni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">L&#8217;altro ieri ho riscosso il mio regalo di compleanno: due biglietti per lo spettacolo &#8220;Tutto Dante&#8221; di Roberto Benigni.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-229" title="benigni-a-madrid_2" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2009/07/benigni-a-madrid_2-300x225.jpg" alt="benigni-a-madrid_2" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">Che serata, che divertimento, che emozione! Da buona italiana all&#8217;estero, oltre a difendere a spada tratta la dignità dello spaghetto al dente, sento una vocina nostalgica che mi fa rivalutare tutto ciò che è Made in Italy. Non che io abbia mai provato avversione per Benigni (anzi, è ed è sempre stato un grande!!), è solo che&#8230; se fossi vissuta ancora a Cagliari, avrei probabilmente preferito una pizza in compagnia piuttosto che stare all&#8217;aperto per due ore e fare da antipasto, primo, secondo e dessert alle zanzare.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-228" title="benigni-a-madrid" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2009/07/benigni-a-madrid-225x300.jpg" alt="benigni-a-madrid" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, dico grazie a quella vocina nostalgica che si è commossa nel risentire le terzine dantesche, la storia di Paolo e Francesca e le intelligentissime battute di Benigni.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuro sulla testa dei figli di Berlusconi che è stata davvero una serata fantastica! (Strizzatina d&#8217;occhio a tutti quelli che si sono goduti appieno lo spettacolo dell&#8217;attore toscano!)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;B&#8221; come Bucarest, &#8220;B&#8221; come Bookfest</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 11:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ileana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Molto Pop e poco Trads]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 15 al 24 giugno sono stata in quel di Bucarest: e chi se la perde la fiera del libro? E chi se li perde i pomodori maturi? E l'odore dei tigli in fiore? Quel caldo torrido che sa di asfalto, di catrame? I temporali estivi, gli amici, le visciole, i parenti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;">Dal 15 al 24 giugno sono stata in quel di Bucarest: e chi se la perde la fiera del libro? E chi se li perde i pomodori maturi? E l&#8217;odore dei tigli in fiore? Quel caldo torrido che sa di asfalto, di catrame? I temporali estivi, gli amici, le visciole, i parenti?</p>
<p style="text-align: justify;">È stato un viaggio stancante, ma tutto sommato produttivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 sono stata, in compagnia dell&#8217;ormai cara amica Ana Maria Sandu, al <a title="Muzeul ??ranului Român" href="http://www.muzeultaranuluiroman.ro/" target="_blank">M?R (Muzeul ??ranului Român),</a> all&#8217;inaugurazione del programma <em>Povestitorii de la ?osea</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-215 alignleft" title="povestitorii-de-la-sosea_mtr" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2009/06/povestitorii-de-la-sosea_mtr-300x212.jpg" alt="povestitorii-de-la-sosea_mtr" width="300" height="212" /></p>
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://teodorovici.ro/" target="_blank">Lucian Dan Teodorovici</a> e <a href="http://florinlazarescu.wordpress.com/" target="_blank">Forin L?z?rescu</a> hanno letto qualche brano dal loro ultimo libro (rispettivamente <a href="http://www.polirom.ro/catalog/carte/celelalte-povesti-de-dragoste-3272/"><em>Celelalte pove?ti de dragoste</em></a> e  <a href="http://www.polirom.ro/catalog/carte/lampa-cu-caciula-3424/"><em>Lampa cu c?ciul?</em></a>, editi entrambi da Polirom), e discusso col critico letterario Simona Sora circa la generazione &#8220;duemilista&#8221; alla quale &#8211; in barba al fatto che entrambi odiano portare in fronte etichette di alcun tipo &#8211; i due apparterrebbero. Si è sottolineata, poi, l&#8217;importanza delle letture pubbliche e del racconto (genere letterario purtroppo ignorato dall&#8217;editoria italiana, ma ben più frequentato in Romania).</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stata felice di rivedere Lucian e di conoscere (finalmente!) Florin di persona: proprio in questi mesi sono alle prese con  i loro romanzi (Rispettivamente <em>Circul nostru v? prezint?: </em>e <em>Trimisul nostru special</em>, entrambi pubblicati per i tipi di Polirom) e ho l&#8217;impressione (anzi, la certezza!) che se ci bevo insieme una birra o se ci mangio gomito a gomito saprò capire e rendere meglio la loro prosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 17 al 21, invece, è stato un continuo viavai da e per la fiera.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-217" title="bookfest-20091" src="http://www.poptrads.com/wp-content/uploads/2009/06/bookfest-20091-300x225.jpg" alt="bookfest-20091" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;">Incontri di lavoro, incontri di piacere, letture rubate, chiacchiere, scambi di opinioni più o meno accesi e così via. A quanto pare il 2009 non è affatto una buona annata per l&#8217;editoria romena. A parte Polirom, che sembra procedere a vele spiegate verso nuove spiagge e nuovi successi, gli amici di Curtea Veche soffrono e incassano con orgoglio i colpi della crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Last but not least: gli amici e la famiglia (quel moncherino di famiglia che non ha mai voluto/potuto staccarsi dalla propria terra). Rivivere vecchi ricordi, scoprire che dopo più di vent&#8217;anni di lontananza certi affetti non si affievoliscono mai, che certi legami non si attenuano mai&#8230; E sentirsi poi, sempre e comunque, a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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