Post – Piùlibripiùliberi

by Ileana on dicembre 16, 2010

Come ognPiùlibripiùliberi 2010i anno, anche quella del 2010 è stata un’edizione bellissima. Rivedere amici e colleghi, riempirmi la valigia di libri, ascoltare presentazione dietro presentazione… che dire? Se il Paradiso esiste, dev’essere una fiera del libro!

Sì, lo so, ho una strana idea del Paradiso, questa sembra più una trappola per topi… ma se non fossi un po’ masochista non avrei scelto di fare la traduttrice letteraria!

Anche la presentazione dell’Antologia Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar? è andata benone. Elena, Tiziana, le ragazze di Caravan, Giulio Mozzi, lo scrittore Perisic, la traduttrice dall’ungherese Dora Varnai, quanta bella gente ho conosciuto/rivisto! By the way, se penso che questi racconti (parlo dei due miei) sono stati scelti – e che calvario di scelta! – e tradotti più di due anni fa e che Giulio Mozzi, nella prefazione, dice di aver letto proprio il mio Opulenza (di George C. Dumitru) a un pubblico improvvisato sull’Euronight Roma-Vienna e di considerarlo tra i migliori di quest’Antologia… be’, tutto sommato vuol dire che non ho sbagliato mestiere, no? Considerato poi che da allora ne è passata di acqua sotto i ponti… prendo la cosa per un incoraggiante complimento!

E adesso una chicca: la lettera di ringraziamento che George L. Dumitru – uno dei due autori che ho tradotto – mi ha pregato di tradurre e  leggere per l’occasione.

Cari amici,
sapevo che tutte le strade portavano a Roma, ma mai e poi mai mi sarei immaginato che la mia, prima di finire in un libro, avrebbe fatto una tappa anche sulla Luna. La “Luna-Air” è stata l’unica compagnia aerea disposta a portarmi gratis dallo sfumato grigiore dell’Europa dell’est fin davanti alla porta della “Libreria Giufà”. Nel momento in cui vi parlo, con questa voce e questo volto, mi sento fortunato; guardo la luna e penso a voi: è il mio modo di prendere parte a quest’incontro.
Credo profondamente che un libro sia molto più di un mucchio di carta stampata, e che le parole siano molto più che semplici parole. Da quando abbiamo costruito macchine che prendano il nostro posto non siamo diventati più uomini, ma più macchine. Viviamo in modo sistematico, in cicli ultrarapidi alimentati e terrorizzati senza tregua dagli stessi due elementi: il denaro e il tempo. Non potendomi sottrarre alla mia quotidiana condizione di pendolare tra miseria e sublime, sono approdato in un mondo formato solo ed esclusivamente da parole. Le persone e le vite, la Terra, il Cielo, il Fuoco sono diventati – solo e soprattutto – parole. Ileana, Tiziana, Elena, l’avventura di questo libro sono per me entità formate da parole spedite e ricevute, l’incontro a metà strada tra chi scrive e chi legge. Un mondo in cui non c’è niente da misurare e soppesare, ma nel quale si possono percepire in maniera intensa gli attributi umani essenziali, assenti nel nostro presente eccessivamente reale e terreno.
Mando un pensiero di riconoscenza a tutti coloro che hanno reso possibile quest’esperienza e vi invito a vivere nella repubblica immateriale dei nostri pensieri e del nostro vissuto: un’alternativa alla – più evidente che mai –  decadenza del mondo che conosciamo. Una repubblica di lusso, che ignori la materia, sconfigga il tempo e ci offra la possibilità di essere liberi, forti, vicini a Dio e, inoltre, uomini.

George Luca Dumitru
Autore del racconto Un amore di plastica
tradotto da Ileana M. Pop